La Madre Gange

Secondo la religione Indù, il fiume Gange è sacro ed, essendo il suo nome femminile viene chiamato Ganga Mata, cioè Madre Gange.
C’è la convinzione che effettuando il bagno nel Gange i fedeli possano ottenere il perdono dei peccati e un aiuto per raggiungere la salvezza. Alle prime luce dell’alba, ogni ghat, cioè ogni scalinata che scende verso il fiume si anima di pellegrini che si ritrovano per le abluzioni mattutine, uomini donne e bambini. Intanto i sadhu, i santoni e gli asceti recitano il loro mantra, immobili in meditazione per minuti interminabili.
Molte persone compiono lunghi viaggi per immergere nel Gange le ceneri della cremazione dei loro familiari: si crede che questa immersione possa far salire l’anima al cielo. Pertanto, per quanto possibile, i fedeli cercano di effettuare direttamente sulla riva del fiume la cremazione, iniziando di sera per potere poi, la mattina seguente, avere le ceneri da disperdere nel fiume. (2008)

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